Nella nostra provincia a
Gallarate l’estrema destra tenta una nuova mobilitazione per aumentare la
propria visibilità e diffondere la propria ideologia suprematista, razzista e
di sopraffazione. Dopo che il 17 maggio scorso presso il teatro Condominio di Gallarate
si ètenuto il Remigration Summit, col pieno sostegno del sindaco di Gallarate
Cassani, che si è persino spinto a difendere l’evento, definendolo un pacifico
e legittimo dibattito su temi politici tra persone per bene, nella stessa
Gallarate il prossimo 30 novembre è stato indetto un presidio sul tema della
remigrazione, promosso dal Comitato Remigrazione e Riconquista. L’occasione che
motiverebbe i promotori è un episodio di stupro commesso da uno straniero il 21
novembre in un quartiere della città, contro una donna. Troviamo una modalità
già vista altrove: a fronte di un reato, esecrabile e giustamente da condannare
senza se e senza ma, di cui riconosciamo l'assoluta gravità e che non si vuole
né ridimensionare di portata né giustificare in alcun modo, i gruppi di estrema
destra individuano la responsabilità di una intera categoria da colpire, su cui
far ricadere ogni colpa, banalizzando una complessa situazione sociale le cui
radici sono ben differenti, per proporre la loro "facile" quanto
brutale soluzione. Colpevolmente in tal modo si ignorano le vere ragioni
riscontrabili in una situazione socioeconomica difficile, di povertà materiale
e culturale, mancanza di lavoro, di servizi, di integrazione e partecipazione
attiva alla vita sociale. Si cerca con questo facile e strumentale meccanismo
di individuare un colpevole, attribuire a lui le colpe di ciò che non funziona
per attaccarlo; le vere ragioni non vengono fatte emergere e le vere
responsabilità taciute. La risposta che vorrebbero dare sta nel termine
REMIGRAZIONE; è la nuova ed inquietante parola d’ordine della destra estrema
internazionale, adottata dalle formazioni, che costituiscono la galassia
dell’estrema destra di ispirazione fascista e nazista, con cui si vuole
indicare la “soluzione" politica ai problemi e alle tensioni in atto nella
società attuale, semplicisticamente e strumentalmente ricondotti alla presenza
di immigrati che, a giudizio dei sostenitori di questa “teoria”, incapaci di
integrarsi, sarebbero meritevoli di DEPORTAZIONE! Il termine remigrazione,
infatti, seppur apparentemente meno forte di deportazione indica la precisa
volontà di espellere dall’Italia gli immigrati, siano essi di prima o seconda
generazione, giudicati non si sa in base a quale criterio se non quello puramente
razziale. Se a Gallarate il Summit del 17 si era svolto tra i maggiori
esponenti teorici internazionali di questa “dottrina”, ora l’operazione che si
vuol fare è quella di farne una diffusione sociale ampia coinvolgendo i
cittadini, facendo leva sulle difficoltà sociali ed economiche attuali, per
diffondere razzismo, intolleranza, diffidenza e aggressività, distraendo da
quelli che sono i reali problemi e soprattutto le reali loro cause strutturali
ed economiche, evitando di elaborare una reale loro soluzione, tutto peraltro
collegato alla difesa di grandi privilegi economici. Già il 26 gennaio scorso a
Busto Arsizio, l’estrema destra ha tenuto un presidio, formalmente contro
insicurezza e degrado, che verteva nella stessa direzione, poi è stata la volta
di Varese il 28 marzo. Ora ci provano di nuovo, a Gallarate. L’ ATTENZIONE E LA
MOBILITAZIONE DI TUTTE LE FORZE ANTIFASCISTE È ORA PIU' CHE MAI NECESSARIA! È
necessario tanto un dibattito su questi temi, volto a contrastare e decostruire
la becera narrazione propagandata dalle destre quanto una mobilitazione di
piazza che veda tutti gli antifascisti opporsi al riemergere di una ideologia
assolutamente razzista, intollerante, autoritaria e violenta. Il PRC sarà
disposto ad un confronto con tutte le forze antifasciste che vogliano discutere
su quanto sta accadendo, tanto quanto a aderire e partecipare ad iniziative e
mobilitazioni necessarie ad arginare l’avanzata sempre più preoccupante delle
destre.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE
