domenica 31 maggio 2026

NO A INTOLLERANZA E RAZZISMO NEL NOSTRO TERRITORIO

 Venerdì 5 giugno prossimo Comunità giovanile di Busto Arsizio ospiterà esponenti di casa Pound e Brescia ai Bresciani che presenteranno la proposta di legge Remigrazione e Riconquista. Troviamo gravissima la decisione dell’associazione tanto di ospitare esponenti di movimenti che si richiamano esplicitamente all’ideologia nazifascista quanto di promuovere questa proposta di legge i cui contenuti fortemente razzisti sono esplicitamente contrai a quanto sancito dalla nostra Costituzione. E ‘assolutamente inaccettabile e non si può assolutamente giustificare che si promuovano intolleranza e razzismo, indicando coloro che appartengono a tradizioni religiose, cultura ed etnia differenti quali responsabili delle difficoltà e dei problemi sociali che Italia ed Europa stanno vivendo. Questi problemi hanno una origine ben diversa! Remigrazione è infatti il termine che la destra europea di ispirazione nazifascista sta utilizzando per indicare il trasferimento più o meno volontario degli immigrati nei loro paesi d’origine, considerando la loro presenza un forte elemento di disturbo dell’identità nazionale e l’origine di tutte la difficoltà che i paesi europei stanno attraversando. Il pericolo che questa ideologia che non si fonda su nessuna seria analisi storica, sociale e politica, ma che mira semplicemente a “toccare la pancia” di chi vive le difficoltà quotidiane, penetri ancor più profondamente nella società è purtroppo reale ed è pertanto necessario ed urgente contrapporvisi. La diffusione di una narrazione infondata che mira solo a diffondere intolleranza e odio razziale non può assolutamente essere accolta da una società democratica, minerebbe infatti suoi elementi costitutivi. Non è la prima volta che Comunità Giovanile apre ad iniziative di carattere esplicitamente nazifascista, come fu per il Festival Nazirock del settembre 2024, occasione in cui ospitò gruppi musicali aderenti a tale ideologia. L’intera provincia di Varese, inoltre, negli ultimi anni è stata più volte teatro di eventi e manifestazioni di tale taglio ideologico ed alcuni di particolare gravità: basti citare il Remigration Summit tenutosi a maggio dello scorso anno a Gallarate. Non possiamo perciò che guardare con grandissima preoccupazione a quanto sta accadendo, riscontrando che queste iniziative sono ben poco estemporanee, ma stanno sempre più assumendo un carattere continuativo. Chiediamo perciò una netta presa di posizione delle istituzioni cittadine che ci auguriamo agiscano coerentemente alla funzione loro spettante.

COMITATO ANTIFASCISTA DI BUSTO ARSIZIO

 PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA FEDERAZIONE DI VARESE

giovedì 28 maggio 2026

Incontro pubblico per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare “1%EQUO”: la serata

Il Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Varese ha organizzato mercoledì 27 maggio 2026 alle 20.30 un incontro pubblico dedicato alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare “1%EQUO”, la campagna nazionale per l’introduzione di un’imposta sui grandi patrimoni. L’appuntamento si è tenuto nella sala della Cooperativa di Biumo e Belforte a Varese. 

All’incontro sono intervenuti Dario Ballardini del comitato promotore 1%EQUO, Antonio Cuomo, segretario della Federazione PRC di Varese, e Matteo Principe, segretario regionale PRC Lombardia. Per Rifondazione Comunista la campagna rappresenta non solo una proposta legislativa, ma anche un’occasione di confronto pubblico e presenza politica sul territorio in una fase segnata dall’aumento delle disparità economiche e sociali.

Le foto della serata:









venerdì 15 maggio 2026

INCONTRO PUBBLICO SULLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE TAX THE RICH



 

1% equo - LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER TASSARE I GRANDI PATRIMONI

 È PARTITA LA RACCOLTA FIRME PER “1% EQUO”!


Finalmente una proposta chiara e concreta per ridurre le disuguaglianze e rafforzare i diritti sociali nel nostro Paese.

“1% Equo” chiede un contributo maggiore alle grandissime ricchezze, per investire risorse in ciò che serve davvero alle persone:

🏥 sanità pubblica
📚 scuola e università
🏠 diritto all’abitare
🌱 tutela ambientale
💼 sicurezza sul lavoro
🤝 sostegno al reddito

In Italia milioni di persone fanno fatica ad arrivare a fine mese, mentre una piccola parte concentra enormi ricchezze. È il momento di cambiare direzione e applicare un principio semplice: più giustizia sociale, meno privilegi.

👉 Si può firmare online con SPID o CIE in pochi minuti:

📄 Qui tutte le informazioni:

Al link dell’Organizzazione trovate la cartella “Campagna 1%Equo” con dentro manifesto, volantino, rollup e modulo per la raccolta firme. :

https://drive.google.com/drive/folders/10f7Bvo365Wx_BrQROfZ9hA_Nh4if5PO0?usp=drive_link



Firma, condividi, fai girare.
Perché i diritti di tutte e tutti valgono più dei privilegi di pochi.

domenica 19 aprile 2026

Il dibattito con il professor d’Orsi a Varese

Rispondiamo brevemente all'articolo apparso su Varese News il 15 aprile circa l'iniziativa organizzata al Circolo di Belforte sul tema ”Democrazia in tempo di Guerra”, ospite il Professor D'Orsi, considerato dall'autore dell'articolo diffusore di propaganda putiniana. L'accusa è evidentemente rivolta a tutti coloro che hanno aderito all'iniziativa, quindi direttamente anche al PRC, oltre che ad Un'Altra Storia di Varese che l'ha organizzata. L'iniziativa ha avuto per noi un scopo ben preciso, ovvero portare a Varese una voce differente da quelle più diffuse, che aiutasse a comprendere come in alcuni momenti storici anche nelle società democratiche la narrazione dei fatti sia spesso oggetto di distorsione e censura, con particolare evidenza nel conflitto in atto tra Ucraina e Russia e sulle posizioni che Italia ed Europa hanno nei confronti della Russia e della guerra in generale. Sotto questo aspetto la conferenza del professor D'Orsi è stata illuminante, avendo fatto emergere avvenimenti spesso dimenticati o sottaciuti quali la tragica vicenda dei massacri compiuti nel Donbass, prima da Poroshenko e proseguiti poi da Zelensky, la strage di Odessa del 2014, la sospensione dei partiti politici d'opposizione e la chiusura dei giornali non allineati avvenuta sotto il governo di Zelensky. Ancor più interessanti le considerazioni sul ruolo che la Nato ha giocato nell'innescare il conflitto. Il professore ha poi proseguito con considerazioni da noi pienamente condivise, ovvero che la nostra costituzione RIPUDIA LA GUERRA, come l'aumento delle spese militari comporti una preoccupante riduzione dello stato sociale, e renda la guerra decisamente più probabile e cosa non meno importante che, nella narrazione politica dominate, venga ormai presentata come qualcosa che può accadere. Rivendichiamo l'idea di aver sostenuto l'iniziativa che non ci qualifica quali sostenitori di Putin per il solo fatto di aver offerto un'analisi più puntuale ed accurata di quanto sta accadendo. Purtroppo al termine della conferenza alcuni provocatori hanno accusato D'Orsi di sostenere apertamente Putin non denunciandone i crimini e sottolineando come il suo fosse stato un comizio a sostegno dell'invasione dell'Ucraina, spingendosi quasi ad aggredirlo fisicamente. L'episodio increscioso si è risolto fortunatamente in una gran confusione, poco apprezzabile, ma nulla di più, vista anche la differenza numerica tra i partecipanti ed i provocatori.

 

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DI VARESE

lunedì 13 aprile 2026

MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENSO CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO OGNI REPRESSIONE, CONTRO LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI E LA REPRESSIONE DEL DISSENSO

 

Segnaliamo due importanti iniziative che si terranno a Busto Arsizio e a Varese alla fine della settimana. Sabato 18, alle 15.00, a Busto Arsizio in piazza Garibaldi Assemblea Contro la Guerra del Varesotto invita a scendere in piazza contro lo sterminio dei popoli del Medio Oriente da parte di Israele e Stati Uniti, contro il genocidio del popolo palestinese e denunciare la complicità dell’Italia nei conflitti in corso. La stessa iniziativa segnala come da tempo sia in atto una politica della repressione del dissenso nel nostro paese, volta a colpire chi organizza manifestazioni e compie azioni contro chi, in nome dell’interesse economico particolare, trascina interi popoli verso la guerra, la povertà e la distruzione. Domenica 19 aprile a Varese, alle 15.00, presso Giardini Estensi una serie di associazioni attive sul territorio chiama i cittadini a partecipare ad un corteo contro la guerra, l’economia di guerra e la militarizzazione che, oltre a provocare distruzioni e massacri, incidono pesantemente sulla nostra economia, facendo aumentare i prezzi e tagliando drammaticamente lo stato sociale.  Rifondazione Comunista pur non partecipando all’organizzazione delle due iniziative ne riconosce il valore condividendo appieno le parole d’ordine che informano le iniziative ed inviata a partecipare numerosi alle due piazze. Il nostro partito da sempre si è schierato CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA E CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETA’. Da sempre il PRC segnala come l’aumento delle spese militari comporti la drammatica riduzione degli investimenti nello stato sociale e renda meno sicura la società. Maggiori investimenti nel settore bellico spostano inevitabilmente verso l’economia di guerra che rende la guerra un pericolo reale ed imminente, ad un certo punto addirittura inevitabile. I costi di questa scelta politica favoriscono fortemente gli interessi di pochi e gravano pesantemente sulla gran parte dei cittadini che vedono contrarsi i propri diritti. La spinta verso la normalizzazione della guerra ed il taglio dei diritti sta determinando inoltre una pesante politica della repressione del dissenso che, oltre a colpire attraverso le nuove disposizioni di legge molti attivisti, arriva a situazioni a dir poco paradossali, come la presentazione di un progetto di legge ed equipara antisionismo ed antisemitismo, ovvero una legittima contestazione alla politica guerrafondaia e razzista dello stato di Israele ad un vero e proprio crimine contro l’umanità. La grande partecipazione ai cortei a sostegno del popolo palestinese dello scorso anno e agli scioperi dell’ottobre 2025 ci dicono che nel paese è presente potenzialmente una grande forza di opposizione alla linea politica neoliberista, guerrafondaia e genocidaria in corso: c’è una gran parte della società che pensa che ci sia un’altra via da percorrere che non sia quella del progressivo taglio dei diritti e della limitazione della liberà!

SABATO 18 SCENDIAMO TUTTI IN PIAZZA, A VARESE O A BUSTO CHE SIA, MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENSO CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO OGNI REPRESSIONE, CONTRO LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI E LA REPRESSIONE DEL DISSENSO


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE