PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DI VARESE
domenica 19 aprile 2026
Il dibattito con il professor d’Orsi a Varese
lunedì 13 aprile 2026
MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENSO CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO OGNI REPRESSIONE, CONTRO LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI E LA REPRESSIONE DEL DISSENSO
SABATO 18 SCENDIAMO TUTTI IN PIAZZA, A VARESE O A BUSTO CHE SIA, MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENSO CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO OGNI REPRESSIONE, CONTRO LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI E LA REPRESSIONE DEL DISSENSO
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE
NO ALLA RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI
La riforma degli istituti tecnici rappresenta un passo indietro per la scuola pubblica e per la qualità della formazione degli studenti. Dietro la retorica dell’“aggiornamento” e della “modernizzazione” si nasconde in realtà un insieme di tagli e riduzioni che rischiano di indebolire profondamente questi percorsi di studio.
Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei nostri figli e dei nostri educatori a firmare questa petizione. Agite ora per fermare questa riforma e proteggere la qualità dell'istruzione tecnica in Italia
Firma la petizione all'indirizzo: https://c.org/MDtB7WHRBj

domenica 12 aprile 2026
RIFONDAZIONE COMUNISTA PER LA SANITA' PUBBLICA
Rifondazione Comunista ha partecipato al riuscitissimo, partecipatissimo e colorato corteo di sabato 11 aprile che ha visto sfilare 10.000 persone da Palazzo Lombardia fino a piazza XXV Aprile.
Ridurre le liste di attesa. Fermare la spinta verso il
privato, rafforzare la sanità territoriale garantendo pari accesso alle cure.
Sono le richieste dei partecipanti: cittadini, operatori sanitari, sindacati e
associazioni. Tutti e tutte hanno sfilato. Mentre tra i cartelli, i messaggi
sono stati chiari: "Basta tagli alla sanità", "No alle cure in
base al reddito" e " la salute non è una merce".
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE
sabato 11 aprile 2026
Il cordoglio di Rifondazione Comunista per la morte di Maria Pellegatta
Rimasta attiva sul piano
culturale anche in età avanzata, Pellegatta aveva continuato a coltivare la
memoria storica della sinistra italiana
Insegnante di professione,
Pellegatta aveva intrecciato fin da giovane la propria vita con quella del
Partito Comunista Italiano, diventando un punto di riferimento per il movimento
operaio e progressista del territorio. La sua carriera parlamentare prese avvio
con la VI legislatura della Repubblica, quando fu eletta deputata alla Camera
nel 1972: in quell’incarico sedette nella Commissione Istruzione e Belle Arti,
di cui fu anche segretaria, occupandosi tra l’altro di temi legati
all’istruzione speciale e all’integrazione degli studenti con disabilità
sensoriali. Rieletta nella VII legislatura, rimase a Montecitorio fino al 1979.
Dopo la svolta della Bolognina e
lo scioglimento del PCI, Pellegatta non abbandonò le proprie convinzioni: aderì
a Rifondazione Comunista, con cui si candidò alle elezioni europee del 1994
nella circoscrizione Italia Nord-Occidentale, raccogliendo circa 2.500
preferenze senza risultare eletta.
Il ritorno in Parlamento arrivò
nel 2006, quando fu eletta senatrice in Lombardia nelle file del Partito dei
Comunisti Italiani, nell’ambito della coalizione di centrosinistra guidata da
Romano Prodi. Nella XV legislatura fece parte della Commissione parlamentare
antimafia — di cui divenne capogruppo — della Commissione per l’infanzia e
delle delegazioni italiane presso il Consiglio d’Europa e l’Assemblea
dell’Unione dell’Europa Occidentale.
Rimasta attiva sul piano
culturale anche
in età avanzata, Pellegatta aveva continuato a coltivare la
memoria storica della sinistra italiana. Nel 2020 VareseNews l’aveva incontrata
nella sua casa di Cassano Magnago, dove stava lavorando a un libro e a un
documentario sulla Svolta di Salerno del 1944, partendo da un vecchio disco a
33 giri con un discorso di Togliatti. Si era definita orgogliosamente
«togliattiana» e non aveva mai rinnegato le proprie radici politiche.






