martedì 28 luglio 2026

NO a qualsiasi accordo tra il comune di Varese e la fondazione Leonardo

 


Campagna di raccolte firme: NO a qualsiasi accordo tra il comune di Varese e la fondazione Leonardo.

Siamo oltre 300, firma anche tu! Collegati al link: 

sabato 25 luglio 2026

La transizione ecologica tradita: la finta ricchezza del Nord-Ovest e l'urgenza di 1% Equo

*La transizione ecologica tradita: la finta ricchezza del Nord-Ovest e l'urgenza di 1% Equo*

di *Alberto Deambrogio*

Esiste un paradosso, amaro e rivelatore, che in questi giorni fotografa perfettamente la condizione sociale ed economica del nostro Nord-Ovest. Un'indagine recente, condotta da uBroker e YouTrend, ha fatto emergere un dato che dovrebbe far tremare i polsi a chiunque si occupi di politica e di futuro del territorio. 

Tra Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta cresce in modo esponenziale la consapevolezza del tema ambientale; le cittadine e i cittadini sanno perfettamente che migliorare le proprie case, isolare i tetti o installare impianti moderni sia l'unica strada per difendere il pianeta e tagliare le bollette. Eppure, quasi una famiglia su due dichiara che non farà alcun intervento di efficientamento energetico. Il motivo? Manca la liquidità. 

Mancano le risorse per l'investimento iniziale.Questa vicenda è paradigmatica e smonta la narrazione di un Nord-Ovest opulento e senza problemi. Ci dice che la sensibilità ecologica è ormai patrimonio comune, ma che le barriere economiche escludono la maggioranza della popolazione dalla transizione. 

Chi è povero o appartiene alle classi medio-basse resta intrappolato in case energivore, pagando bollette insostenibili, mentre i benefici ecologici e i risparmi restano un privilegio per pochi. Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di come la questione ambientale sia, prima di tutto, una gigantesca questione sociale.Il problema strutturale è chiaro: manca una redistribuzione delle risorse dall’alto verso il basso. 

Negli ultimi decenni abbiamo assistito al drenaggio di ricchezza verso una cerchia ristrettissima di super-ricchi, a scapito del welfare, dei salari e della capacità di spesa dei ceti popolari. Le classi medie e basse pagano le tasse fino all'ultimo centesimo attraverso il lavoro dipendente e la tassazione indiretta, mentre le grandi rendite e i patrimoni accumulati godono di scudi, agevolazioni e tassazioni di favore. 

Serve un trattamento omogeneo e progressivo di tutti i tipi di reddito, ripristinando quel principio costituzionale di capacità contributiva che è stato svuotato.Proprio per rispondere a questa inaccettabile asimmetria, diventa oggi giusto, utile e non più rimandabile firmare e far firmare la Legge di Iniziativa Popolare 1% Equo.

La nostra proposta punta a introdurre un contributo di solidarietà, progressivo dall'1% al 3,5%, sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, escludendo la prima casa. Parliamo di colpire meno dell'1% della popolazione – le grandissime fortune – per liberare miliardi di euro di gettito da vincolare a servizi pubblici essenziali, sanità, scuola e, appunto, alla riconversione ambientale accessibile a tutti.

Senza una patrimoniale sulle grandi ricchezze, la transizione ecologica sarà solo una tassa sui poveri o un'opportunità riservata a chi è già ricco. 

Firmare per 1% Equo significa rimettere in moto la giustizia fiscale e dare alle famiglie del Nord-Ovest, e di tutto il Paese, le risorse necessarie per difendere il proprio reddito e l'ambiente. È tempo di cambiare direzione: più giustizia sociale, meno privilegi.

lunedì 20 luglio 2026

Per la libertà di espressione

 


Arci Roma aderisce e rilancia l’appello in solidarietà con i docenti del Liceo Vivona sottoposti a indagine ministeriale: gli ispettori dell'Ufficio Scolastico Regionale stanno già interrogando studenti e professori. 

★ Per firmare clicca qui https://c.org/spSYGqbSjJ

Tutto nasce da una scandalosa campagna diffamatoria pilotata da un noto quotidiano romano di destra contro un docente di quella scuola che, alla fine dell’anno scolastico e con i quadri già usciti, ha scritto una lettera ai suoi ex studenti, ricordando loro le atrocità geopolitiche che hanno fatto da cornice ai loro ultimi anni di liceo ed esortandoli a “restare umani”. 
La lettera è stata inviata in forma anonima a Il Tempo che l'ha strumentalmente travisata fino a generare l'indagine ministeriale all'interno della scuola.   
Questa storia non è solo un attacco a un singolo docente ma una minaccia per la libertà di tuttз, dentro e fuori le aule scolastiche

No all’approvazione dell'autonomia differenziata


MILANO martedì 21 luglio PRESIDIO - Grattacielo Pirelli - Piazza Duca d'Aosta 3

dalle 15.30 alle 17.00
A partire da lunedì 20 luglio, ci sarà la discussione in Aula a Montecitorio sugli Schemi d’intesa preliminare con le 4 regioni del Nord (Liguria, Lombardia , Piemonte e Veneto). L’Intesa così configurata tornerà in Lombardia.
Pensare che l’Autonomia differenziata non sia più un problema è un errore. A colpi di accetta la maggioranza sta andando avanti e  prevarrà la logica dello scambio con la Legge elettorale.
Diciamo
🔴 No all’approvazione delle pre-intese tra Governo Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto
Chiediamo
🔴 di sospendere il procedimento in corso, di ritirare gli Schemi di intesa stipulati nel 2018 e quelli in itinere (2024), dando piena attuazione alla sentenza della Consulta n. 192/2024
 
TAVOLO NO AUTONOMIA DIFFERENZIATA LOMBARDIA - COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE LOMBARDIA – LIBERTÀ e GIUSTIZIA CIRCOLO DI MILANO