venerdì 6 febbraio 2026

CONTRO LE OLIMPIADI DEL LUSSO E DELLA REPRESSIONE- MOBILITAZIONI DEL 6 E 7 FEBBRAIO

Le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno poco a che vedere con lo sport.

Sono un grande affare per pochi: cemento, speculazione, sfratti, zone rosse, militarizzazione delle città e uso di soldi pubblici mentre mancano casa, servizi e spazi sportivi popolari.
Gravissima anche la presenza di ICE, la polizia dell’immigrazione statunitense simbolo di deportazioni, repressione e violazione dei diritti umani.

Rifondazione Comunista sarà in piazza contro questo modello di Olimpiadi e di città,
per il diritto alla casa, ai diritti sociali, allo sport pubblico e popolare.

*Concentramento per le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista*
Rifondazione sarà presente con bandiere e striscione in entrambe le mobilitazioni.

📍 Venerdì 6 febbraio – ore 17
Pre-concentramento Milano- Piazza Silenunte (davanti al mercato comunale)
insieme Rete 3 Luglio e Sindacati Inquilini, per poi recarci verso il concentramento unitario in
Piazzale Segesta – angolo Viale Isonzo

📍 Sabato 7 febbraio – ore 14.20
Milano Piazza Medaglie d’Oro (tra metro e McDonald’s)

No alle Olimpiadi del lusso e della repressione.
Fuori ICE da Milano. 

SUI FATTI DI TORINO

 Qui di seguito la dichiarazione integrale di Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato lavoratori di polizia. «La narrazione del Ministro Piantedosi sui fatti di Torino appare totalmente rovesciata rispetto alla realtà che noi, come operatori e sindacato sul campo, riscontriamo. Sostenere che i manifestanti abbiano fornito copertura ai violenti significa non rendere giustizia alla verità e mancare di rispetto a chi esercita un diritto costituzionale. La realtà è l’esatta opposto: sono i violenti che si affiancano ai manifestanti per sfruttare la piazza. Confondere le responsabilità è un errore logico e sociale pericoloso: è come accusare i proprietari di casa di aver favorito i ladri che vi hanno fatto irruzione, o ritenere i tifosi responsabili dei criminali che si infiltrano allo stadio per aggredire gli spettatori. Chi scende in piazza pacificamente deve avere la garanzia che lo Stato sia in grado di isolare chi si infiltra per inquinare il dissenso. Chi sceglie di portare avanti una narrazione così distorta non rispetta la realtà dei fatti e ignora le difficoltà operative delle lavoratrici e dei lavoratori di polizia. Ribadiamo che la sicurezza non si fa colpevolizzando i cittadini, ma con strategie di intelligence e prevenzione, capaci di distinguere tra diritto al dissenso e atti delinquenziali inaccettabili. Ribaltare i fatti non aiuta l'ordine pubblico, serve solo a scaricare sulle Forze dell'Ordine il peso di una gestione politica della piazza che ha fallito nel proteggere sia chi manifesta che chi lavora in divisa».


Nicola Rossiello
È il segretario SILP CGIL PIEMONTE

10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO: NOI RICORDIAMO BENISSIMO


 

giovedì 29 gennaio 2026

Nasce a Saronno il Comitato “Giusto dire NO”: contro la riforma che mette a rischio la Costituzione

È stato costituito a Saronno il comitato “Giusto dire NO” del Saronnese, una rete che unisce associazioni, forze politiche, sindacali, sociali e semplici cittadini contrari alla proposta di riforma costituzionale che punta a modificare l’assetto della giustizia in Italia.
Al centro della contestazione c’è la preoccupazione che la riforma – così come proposta – vada a minare la separazione tra potere esecutivo, legislativo e giudiziario, uno dei capisaldi della Costituzione italiana. 

Il comitato, già operativo, ha iniziato a lavorare a una campagna di informazione e sensibilizzazione sul territorio. L’intento è chiaro: difendere i principi costituzionali e contrastare quella che viene vista come una deriva di assoggettamento della giustizia alla politica e al governo di turno. 

Iniziative in programma e punto di riferimento locale
Il comitato si riunisce ogni martedì alle 18.00 alla Camera del Lavoro di Saronno in via Maestri del Lavoro 2, e invita la cittadinanza a partecipare per informarsi, confrontarsi e contribuire alla campagna per il No. Per seguire le attività è attivo l’indirizzo email provinciavareseperilno@gmail.com, oltre al sito nazionale referendumgiustizia2026.it e al vademecum per il No diffuso da Sbilanciamoci.

Ampia la rete delle prime adesioni 
A sostenere il comitato saronnese ci sono già numerose realtà del territorio: CGIL, ANPI, Coop Casa del Partigiano, ATTAC, Partito Democratico (con le sezioni di Saronno, Caronno, Origgio, Cislago), Giovani Democratici del Saronnese, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi e Sinistra, Tu@Saronno.

Una mobilitazione che punta a coinvolgere attivamente la cittadinanza in vista della consultazione referendaria e che si fonda su un messaggio netto: la Costituzione va rispettata e attuata, non stravolta

mercoledì 28 gennaio 2026

RIFONDAZIONE COMUNISTA IN PIAZZA CONTRO LA BARBARIE DI TRUMP


Siamo al fianco del movimento che a Minneapolis e in altri stati USA, denuncia gli assassini compiuti dagli agenti ICE e lotta coraggiosamente a fianco dei diritti dei migranti. Siamo solidali e parteciperemo con chi protesta sabato 31 gennaio a Milano, contro la preannunciata presenza dei famigerati agenti ICE nel team della sicurezza degli atleti USA. Siamo solidali e parteciperemo con chi protesterà coraggiosamente nei giorni dell’inaugurazione olimpica, contro la falsa narrazione di Olimpiadi invernali tutto glamour e sostenibilità, ma che sono in realtà insostenibili Olimpiadi per i pochi a danno dello sport popolare.

Cosi dichiarano Matteo Prencipe, Segretario Regionale lombardo, e Nadia Rosa, Segretaria Provinciale milanese del Partito della Rifondazione Comunista.

martedì 27 gennaio 2026

Materiali utili per la campagna referendaria sulla giustizia

sono stati predisposti una serie di materiali di Partito per il NO al Referendum previsto il 22-23 marzo 2026.

 

In allegato trovate:

n. 1 file (pdf) per la stampa manifesto 70x100

n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-colore

n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-B/N

n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-colore - con logo GC

n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-B/N - con logo GC

n. 3 file di diverso tipo per articolare la comunicazione

Qui potete scaricare tutti i file: 


https://drive.google.com/drive/folders/1NspPypTNHyJ7Ot1JBW0olt2xUzqffSss?usp=sharing

CASAPOUND ALLA CAMERA È UN FATTO GRAVISSIMO. SCIOGLIERE LE ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE, APPLICARE LA COSTITUZIONE

 RIFONDAZIONE COMUNISTA: "CASAPOUND ALLA CAMERA È UN FATTO GRAVISSIMO. SCIOGLIERE LE ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE, APPLICARE LA COSTITUZIONE"

"La notizia della concessione di una sala a Roma presso la Camera dei Deputati a CasaPound per un convegno sulla cosiddetta “remigrazione” rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile, che segna un ulteriore salto di qualità nel processo di normalizzazione del neofascismo nel nostro Paese.
CasaPound non è un soggetto politico “come gli altri”, ma un’organizzazione che si richiama esplicitamente al fascismo e che pratica da anni un’attività politica fondata sull’odio, sul razzismo, sulla discriminazione e sulla negazione dei diritti fondamentali. Consentire a questi soggetti di utilizzare le istituzioni della Repubblica come tribuna politica è un’offesa per la nostra Costituzione, per la memoria antifascista della città di  Roma e soprattutto  un pericoloso precedente democratico.
Il concetto di “remigrazione”, rilanciato da CasaPound, non è una proposta neutra di politica migratoria, ma una teoria razzista e autoritaria, che punta all’espulsione di massa di persone in base all’origine e al colore della pelle, in aperto contrasto con i principi costituzionali, con i diritti umani e con l’articolo 3 della Costituzione.
Rifondazione Comunista denuncia con forza la responsabilità politica delle destre e di chi, anche in Parlamento, offre copertura istituzionale a queste iniziative. Non si può continuare a invocare la libertà di espressione per legittimare chi nega la democrazia e si richiama a un’ideologia che la nostra Carta fondamentale vieta esplicitamente.
Da tempo sosteniamo che le organizzazioni che si richiamano al fascismo devono essere sciolte, come previsto dalla XII disposizione  della Costituzione e dalle leggi Scelba e Mancino. Non servono ambiguità né silenzi, ma una scelta chiara di campo.
In prossimità del 27 gennaio, Giorno della Memoria, dobbiamo  impedire con tutte le forze che il fascismo torni ad avere cittadinanza politica e istituzionale, sotto qualunque forma e con qualunque nome. Le istituzioni della Repubblica devono essere presidio di democrazia, diritti e uguaglianza, non palcoscenico per l’odio e la regressione autoritaria".

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Rita Scapinelli  responsabile nazionale Antifascismo, Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea