sabato 11 aprile 2026

Il cordoglio di Rifondazione Comunista per la morte di Maria Pellegatta

 Si è spenta Maria Agostina Pellegatta, storica figura della sinistra varesina e cassanese, nata a Cassano Magnago il 18 settembre 1938. Aveva 87 anni. La notizia della sua scomparsa si è diffusa venerdì 10 aprile.

 Parlamentare di lungo corso, prima nel Pci, poi nei partiti eredi della tradizione comunista, è scomparsa a 87 anni di età.


Rimasta attiva sul piano culturale anche in età avanzata, Pellegatta aveva continuato a coltivare la memoria storica della sinistra italiana

Insegnante di professione, Pellegatta aveva intrecciato fin da giovane la propria vita con quella del Partito Comunista Italiano, diventando un punto di riferimento per il movimento operaio e progressista del territorio. La sua carriera parlamentare prese avvio con la VI legislatura della Repubblica, quando fu eletta deputata alla Camera nel 1972: in quell’incarico sedette nella Commissione Istruzione e Belle Arti, di cui fu anche segretaria, occupandosi tra l’altro di temi legati all’istruzione speciale e all’integrazione degli studenti con disabilità sensoriali. Rieletta nella VII legislatura, rimase a Montecitorio fino al 1979.

Dopo la svolta della Bolognina e lo scioglimento del PCI, Pellegatta non abbandonò le proprie convinzioni: aderì a Rifondazione Comunista, con cui si candidò alle elezioni europee del 1994 nella circoscrizione Italia Nord-Occidentale, raccogliendo circa 2.500 preferenze senza risultare eletta.

Il ritorno in Parlamento arrivò nel 2006, quando fu eletta senatrice in Lombardia nelle file del Partito dei Comunisti Italiani, nell’ambito della coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi. Nella XV legislatura fece parte della Commissione parlamentare antimafia — di cui divenne capogruppo — della Commissione per l’infanzia e delle delegazioni italiane presso il Consiglio d’Europa e l’Assemblea dell’Unione dell’Europa Occidentale.

Rimasta attiva sul piano culturale anche
in età avanzata, Pellegatta aveva continuato a coltivare la memoria storica della sinistra italiana. Nel 2020 VareseNews l’aveva incontrata nella sua casa di Cassano Magnago, dove stava lavorando a un libro e a un documentario sulla Svolta di Salerno del 1944, partendo da un vecchio disco a 33 giri con un discorso di Togliatti. Si era definita orgogliosamente «togliattiana» e non aveva mai rinnegato le proprie radici politiche.

mercoledì 25 marzo 2026

L'ITALIA ANTIFASCISTA HA SALVATO LA COSTITUZIONE ITALIANA

 

Viva l’Italia antifascista che, con una straordinaria partecipazione popolare, ancora una volta ha salvato la Costituzione nata dalla Resistenza.

Ha vinto il NO al tentativo di mettere in discussione l’autonomia della magistratura, cardine della nostra democrazia costituzionale.

È un voto contro la corruzione, le mafie, la demagogia razzista e forcaiola.

È ora di smetterla con i tentativi di stravolgere la Costituzione a colpi di maggioranza. Si mettano il cuore in pace: il popolo Italiano è un geloso custode della propria Costituzione

Escono sconfitti Giorgia Meloni e gli eredi di Almirante, Licio Gelli e Berlusconi.

Siamo di fronte al fallimento di Giorgia Meloni, principale vassalla di Trump in Europa, che non ha affrontato nessun problema del popolo italiano ma si è messa al servizio dei soliti gruppi di potere e privilegio.

Escono battute le destre, quella fascioleghista e berlusconiana e quella che per troppo tempo ha egemonizzato il centrosinistra.

Il risultato clamoroso dimostra che l’attuazione della Costituzione è la base su cui va costruito un fronte unitario che sconfigga la destra alle prossime politiche, mandi a casa Giorgia Meloni e impedisca alla destra di fare altri danni.

Si può vincere senza Calenda, la Picierno, Minniti e tutta quella che hanno cercato di spacciare come sinistra per il SI, il Foglio e il Corriere della Sera.

Tanti giovani hanno contribuito a questa vittoria dopo aver contestato la complicità col genocidio.

Invitiamo tutto il popolo della Costituzione a partecipare sabato 28 marzo a Roma alla manifestazione nazionale NO KINGS contro il riarmo e la guerra che si svolgerà in contemporanea con gli Stati Uniti e altre capitali europee.

 PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DI VARESE

mercoledì 18 marzo 2026

VOTIAMO NO AL REFERENDUM DI MODIFICA COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA

Il 22 ed il 23 marzo tutti i cittadini sono chiamati a decidere sul “disegno di legge costituzionale sulla giustizia” già approvato dalle camere, respingendolo o meno.

Sappiamo che la separazione delle carriere di fatto esiste già e la nuova legge costituzionale appare inutile sotto questo aspetto (con le norme attualmente in vigore, negli ultimi 5 anni solo lo 0,4% dei magistrati ha scelto di cambiare carriera) e che la riforma proposta non porta nessun miglioramento sui tempi ordinari per la somministrazione della giustizia perché non riguarda nessuno di questi aspetti.

Il disegno, che di fatto interessa peculiarmente la Magistratura e non la Giustizia in senso più ampio, attraverso la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura in luogo di uno ed un'Alta Corte con potere disciplinare, mira al cuore di uno dei principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione: L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA. La composizione dei tre nuovi organi (con il relativo triplicarsi dei costi che ricadranno su tutti i cittadini) sarà infatti, decisa in parte attraverso un sorteggio puro, in parte attraverso un sorteggio “truccato”, ovvero sorteggiando tra soggetti già eletti dal parlamento e con modalità in parte ancora da definire attraverso leggi ordinarie. Ciò determinerà la possibilità del potere politico, attraverso i membri designati dalla politica, di interferire sull'attività della magistratura limitandone fortemente l'indipendenza. La nostra Costituzione garantisce invece l'indipendenza del potere giudiziario rispetto al potere politico ed economico. VOTIAMO NO affinché l'attività dei magistrati sia LIBERA DA OGNI INGERENZA, affinché i cittadini sia giudicati in base alle leggi e non in base alle direttive del potere politico che, attraverso questa riforma, potrà indirizzare l'amministrazione della giustizia in base ai propri disegni e piegandola ai propri fini.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE

venerdì 6 febbraio 2026

CONTRO LE OLIMPIADI DEL LUSSO E DELLA REPRESSIONE- MOBILITAZIONI DEL 6 E 7 FEBBRAIO

Le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno poco a che vedere con lo sport.

Sono un grande affare per pochi: cemento, speculazione, sfratti, zone rosse, militarizzazione delle città e uso di soldi pubblici mentre mancano casa, servizi e spazi sportivi popolari.
Gravissima anche la presenza di ICE, la polizia dell’immigrazione statunitense simbolo di deportazioni, repressione e violazione dei diritti umani.

Rifondazione Comunista sarà in piazza contro questo modello di Olimpiadi e di città,
per il diritto alla casa, ai diritti sociali, allo sport pubblico e popolare.

*Concentramento per le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista*
Rifondazione sarà presente con bandiere e striscione in entrambe le mobilitazioni.

📍 Venerdì 6 febbraio – ore 17
Pre-concentramento Milano- Piazza Silenunte (davanti al mercato comunale)
insieme Rete 3 Luglio e Sindacati Inquilini, per poi recarci verso il concentramento unitario in
Piazzale Segesta – angolo Viale Isonzo

📍 Sabato 7 febbraio – ore 14.20
Milano Piazza Medaglie d’Oro (tra metro e McDonald’s)

No alle Olimpiadi del lusso e della repressione.
Fuori ICE da Milano.