Al centro della contestazione c’è la preoccupazione che la riforma – così come proposta – vada a minare la separazione tra potere esecutivo, legislativo e giudiziario, uno dei capisaldi della Costituzione italiana.
Il comitato, già operativo, ha iniziato a lavorare a una campagna di informazione e sensibilizzazione sul territorio. L’intento è chiaro: difendere i principi costituzionali e contrastare quella che viene vista come una deriva di assoggettamento della giustizia alla politica e al governo di turno.
Iniziative in programma e punto di riferimento locale
Il comitato si riunisce ogni martedì alle 18.00 alla Camera del Lavoro di Saronno in via Maestri del Lavoro 2, e invita la cittadinanza a partecipare per informarsi, confrontarsi e contribuire alla campagna per il No. Per seguire le attività è attivo l’indirizzo email provinciavareseperilno@gmail.com, oltre al sito nazionale referendumgiustizia2026.it e al vademecum per il No diffuso da Sbilanciamoci.
Ampia la rete delle prime adesioni
A sostenere il comitato saronnese ci sono già numerose realtà del territorio: CGIL, ANPI, Coop Casa del Partigiano, ATTAC, Partito Democratico (con le sezioni di Saronno, Caronno, Origgio, Cislago), Giovani Democratici del Saronnese, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi e Sinistra, Tu@Saronno.
Una mobilitazione che punta a coinvolgere attivamente la cittadinanza in vista della consultazione referendaria e che si fonda su un messaggio netto: la Costituzione va rispettata e attuata, non stravolta
