Il 22 ed il 23 marzo
tutti i cittadini sono chiamati a decidere sul “disegno di legge costituzionale
sulla giustizia” già approvato dalle camere, respingendolo o meno.
Sappiamo che la separazione delle carriere di
fatto esiste già e la nuova legge costituzionale appare inutile sotto questo
aspetto (con le norme attualmente in vigore, negli ultimi 5 anni solo lo 0,4%
dei magistrati ha scelto di cambiare carriera) e che la riforma proposta non
porta nessun miglioramento sui tempi ordinari per la somministrazione della
giustizia perché non riguarda nessuno di questi aspetti.
Il disegno, che di fatto interessa
peculiarmente la Magistratura e non la Giustizia in senso più ampio, attraverso
la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura in luogo di uno ed
un'Alta Corte con potere disciplinare, mira al cuore di uno dei principi
fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione: L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA
DELLA MAGISTRATURA. La composizione dei tre nuovi organi (con il relativo
triplicarsi dei costi che ricadranno su tutti i cittadini) sarà infatti, decisa
in parte attraverso un sorteggio puro, in parte attraverso un sorteggio
“truccato”, ovvero sorteggiando tra soggetti già eletti dal parlamento e con modalità
in parte ancora da definire attraverso leggi ordinarie. Ciò determinerà la
possibilità del potere politico, attraverso i membri designati dalla politica,
di interferire sull'attività della magistratura limitandone fortemente
l'indipendenza. La nostra Costituzione garantisce invece l'indipendenza del
potere giudiziario rispetto al potere politico ed economico. VOTIAMO NO
affinché l'attività dei magistrati sia LIBERA DA OGNI INGERENZA, affinché i
cittadini sia giudicati in base alle leggi e non in base alle direttive del
potere politico che, attraverso questa riforma, potrà indirizzare
l'amministrazione della giustizia in base ai propri disegni e piegandola ai
propri fini.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE
