domenica 12 aprile 2026

RIFONDAZIONE COMUNISTA PER LA SANITA' PUBBLICA

 

 Rifondazione Comunista ha partecipato al riuscitissimo, partecipatissimo e colorato corteo di sabato 11 aprile che ha visto sfilare 10.000 persone da Palazzo Lombardia fino a piazza XXV Aprile.

Ridurre le liste di attesa. Fermare la spinta verso il privato, rafforzare la sanità territoriale garantendo pari accesso alle cure. Sono le richieste dei partecipanti: cittadini, operatori sanitari, sindacati e associazioni. Tutti e tutte hanno sfilato. Mentre tra i cartelli, i messaggi sono stati chiari: "Basta tagli alla sanità", "No alle cure in base al reddito" e " la salute non è una merce".

 La manifestazione, promossa da un ampio cartello che riunisce i partiti di centrosinistra - Pd, M5s, Avs, Prc - la Cgil e realtà civiche, ha puntato il dito contro le lunghe liste d'attesa e il crescente peso del privato. "In Lombardia curarsi è sempre più difficile", la denuncia condivisa dal corteo che ha chiesto investimenti nella sanità pubblica, nel personale e nella medicina territoriale.

 Dobbiamo cambiare il paradigma in cui il privato sceglie le prestazioni più remunerative, il pubblico no. E chi non può pagare aspetta.

 Diciamo no ad un sistema che "seleziona i cittadini in base al reddito"; stanno distruggendo “scientificamente” e totalmente il Servizio Sanitario Nazionale: curarsi dipende sempre più dal portafoglio, perché la Regione ha approvato una nuova delibera (super-intramoenia) che crea un canale di accesso privilegiato al Servizio Sanitario per chi ha l’assicurazione, mutue o fondi finanziari. Per tutti gli altri liste d’attesa sempre più lunghe. La situazione della RSA è sotto gli occhi di tutti.

 Nel settore sanitario lavoratrici e lavoratori sono costretti a lavorare in condizioni difficilissime e con dei contratti di categoria spesso scaduti da anni. In questo contesto a rimetterci rischiano di essere i più fragili anziani e malati.

 Il rientro dalla manifestazione è stato difficoltoso: per un guasto a Bovisa molti treni sono stati cancellati o hanno subito pesanti ritardi. Segno che decenni di poteri del centrodestra in Lombardia hanno distrutto non solo la sanità ma anche i trasporti pubblici

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE