Rifondazione
Comunista ha partecipato al riuscitissimo, partecipatissimo e colorato corteo
di sabato 11 aprile che ha visto sfilare 10.000 persone da Palazzo Lombardia
fino a piazza XXV Aprile.
Ridurre le liste di attesa. Fermare la spinta verso il
privato, rafforzare la sanità territoriale garantendo pari accesso alle cure.
Sono le richieste dei partecipanti: cittadini, operatori sanitari, sindacati e
associazioni. Tutti e tutte hanno sfilato. Mentre tra i cartelli, i messaggi
sono stati chiari: "Basta tagli alla sanità", "No alle cure in
base al reddito" e " la salute non è una merce".
La manifestazione, promossa da un ampio cartello che
riunisce i partiti di centrosinistra - Pd, M5s, Avs, Prc - la Cgil e realtà
civiche, ha puntato il dito contro le lunghe liste d'attesa e il crescente peso
del privato. "In Lombardia curarsi è sempre più difficile", la
denuncia condivisa dal corteo che ha chiesto investimenti nella sanità
pubblica, nel personale e nella medicina territoriale.
Dobbiamo cambiare il paradigma in cui il privato sceglie le
prestazioni più remunerative, il pubblico no. E chi non può pagare aspetta.
Diciamo no ad un sistema che "seleziona i cittadini in
base al reddito"; stanno distruggendo “scientificamente” e totalmente il
Servizio Sanitario Nazionale: curarsi dipende sempre più dal portafoglio,
perché la Regione ha approvato una nuova delibera (super-intramoenia) che crea
un canale di accesso privilegiato al Servizio Sanitario per chi ha
l’assicurazione, mutue o fondi finanziari. Per tutti gli altri liste d’attesa
sempre più lunghe. La situazione della RSA è sotto gli occhi di tutti.
Nel settore sanitario lavoratrici e lavoratori sono
costretti a lavorare in condizioni difficilissime e con dei contratti di
categoria spesso scaduti da anni. In questo contesto a rimetterci rischiano di
essere i più fragili anziani e malati.
Il rientro dalla manifestazione è stato difficoltoso: per un
guasto a Bovisa molti treni sono stati cancellati o hanno subito pesanti
ritardi. Segno che decenni di poteri del centrodestra in Lombardia hanno
distrutto non solo la sanità ma anche i trasporti pubblici
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE