Si può firmare solo sulla piattaforma on line. Questo il
link:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
È importante raccogliere 500.000 firme sulla piattaforma on line entro e non oltre il 30 gennaio 2026.
Siamo schierati per il NO con la nostra visione garantista
di una giustizia orientata dai principi della Costituzione antifascista.
Una vittoria del SÌ nel referendum consentirà di rilanciare
il disegno reazionario della destra contro la democrazia costituzionale, dal
premierato all'autonomia differenziata che, nonostante la sentenza della Corte
costituzionale, sta andando avanti con le pre-intese che Calderoli ha stretto con
varie regioni.
PERCHÉ È IMPORTANTE
FIRMARE
1) Il governo Meloni, con la consueta tracotanza, vuole
imporre una data ravvicinata nel mese di marzo per la convocazione dei
referendum al fine di non perdere il vantaggio che per ora gli attribuiscono i
sondaggi.
Il successo della raccolta firme potrebbe imporre uno
slittamento e consentire un ampio dibattito nel paese su un tema complesso.
2) Il quesito che hanno depositato i deputati della destra è
ingannevole perché non dice che si modifica la Costituzione.
Invece il testo presentato con la raccolta firme è più
chiaro:
"Approvate il testo della legge costituzionale
concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di
istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025, con la quale
vengono modificati gli artt. 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3,
107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzione?"
Rifondazione Comunista invita tutte le antifasciste e gli antifascisti a firmare e a fare firmare.
Maurizio Acerbo, Segretario nazionale e Gianluca Schiavon,
responsabile Giustizia del Partito della Rifondazione Comunista
