lunedì 13 aprile 2026

MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENSO CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO OGNI REPRESSIONE, CONTRO LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI E LA REPRESSIONE DEL DISSENSO

 

Segnaliamo due importanti iniziative che si terranno a Busto Arsizio e a Varese alla fine della settimana. Sabato 18, alle 15.00, a Busto Arsizio in piazza Garibaldi Assemblea Contro la Guerra del Varesotto invita a scendere in piazza contro lo sterminio dei popoli del Medio Oriente da parte di Israele e Stati Uniti, contro il genocidio del popolo palestinese e denunciare la complicità dell’Italia nei conflitti in corso. La stessa iniziativa segnala come da tempo sia in atto una politica della repressione del dissenso nel nostro paese, volta a colpire chi organizza manifestazioni e compie azioni contro chi, in nome dell’interesse economico particolare, trascina interi popoli verso la guerra, la povertà e la distruzione. Domenica 19 aprile a Varese, alle 15.00, presso Giardini Estensi una serie di associazioni attive sul territorio chiama i cittadini a partecipare ad un corteo contro la guerra, l’economia di guerra e la militarizzazione che, oltre a provocare distruzioni e massacri, incidono pesantemente sulla nostra economia, facendo aumentare i prezzi e tagliando drammaticamente lo stato sociale.  Rifondazione Comunista pur non partecipando all’organizzazione delle due iniziative ne riconosce il valore condividendo appieno le parole d’ordine che informano le iniziative ed inviata a partecipare numerosi alle due piazze. Il nostro partito da sempre si è schierato CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA E CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETA’. Da sempre il PRC segnala come l’aumento delle spese militari comporti la drammatica riduzione degli investimenti nello stato sociale e renda meno sicura la società. Maggiori investimenti nel settore bellico spostano inevitabilmente verso l’economia di guerra che rende la guerra un pericolo reale ed imminente, ad un certo punto addirittura inevitabile. I costi di questa scelta politica favoriscono fortemente gli interessi di pochi e gravano pesantemente sulla gran parte dei cittadini che vedono contrarsi i propri diritti. La spinta verso la normalizzazione della guerra ed il taglio dei diritti sta determinando inoltre una pesante politica della repressione del dissenso che, oltre a colpire attraverso le nuove disposizioni di legge molti attivisti, arriva a situazioni a dir poco paradossali, come la presentazione di un progetto di legge ed equipara antisionismo ed antisemitismo, ovvero una legittima contestazione alla politica guerrafondaia e razzista dello stato di Israele ad un vero e proprio crimine contro l’umanità. La grande partecipazione ai cortei a sostegno del popolo palestinese dello scorso anno e agli scioperi dell’ottobre 2025 ci dicono che nel paese è presente potenzialmente una grande forza di opposizione alla linea politica neoliberista, guerrafondaia e genocidaria in corso: c’è una gran parte della società che pensa che ci sia un’altra via da percorrere che non sia quella del progressivo taglio dei diritti e della limitazione della liberà!

SABATO 18 SCENDIAMO TUTTI IN PIAZZA, A VARESE O A BUSTO CHE SIA, MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENSO CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO OGNI REPRESSIONE, CONTRO LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI E LA REPRESSIONE DEL DISSENSO


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE