Segnaliamo due importanti
iniziative che si terranno a Busto Arsizio e a Varese alla fine della
settimana. Sabato 18, alle 15.00, a Busto Arsizio in piazza Garibaldi Assemblea
Contro la Guerra del Varesotto invita a scendere in piazza contro lo sterminio
dei popoli del Medio Oriente da parte di Israele e Stati Uniti, contro il genocidio
del popolo palestinese e denunciare la complicità dell’Italia nei conflitti in
corso. La stessa iniziativa segnala come da tempo sia in atto una politica
della repressione del dissenso nel nostro paese, volta a colpire chi organizza
manifestazioni e compie azioni contro chi, in nome dell’interesse economico
particolare, trascina interi popoli verso la guerra, la povertà e la
distruzione. Domenica 19 aprile a Varese, alle 15.00, presso Giardini Estensi
una serie di associazioni attive sul territorio chiama i cittadini a
partecipare ad un corteo contro la guerra, l’economia di guerra e la
militarizzazione che, oltre a provocare distruzioni e massacri, incidono
pesantemente sulla nostra economia, facendo aumentare i prezzi e tagliando
drammaticamente lo stato sociale. Rifondazione Comunista pur non
partecipando all’organizzazione delle due iniziative ne riconosce il valore
condividendo appieno le parole d’ordine che informano le iniziative ed inviata
a partecipare numerosi alle due piazze. Il nostro partito da sempre si è
schierato CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA E CONTRO LA
MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETA’. Da sempre il PRC segnala come l’aumento delle
spese militari comporti la drammatica riduzione degli investimenti nello stato
sociale e renda meno sicura la società. Maggiori investimenti nel settore
bellico spostano inevitabilmente verso l’economia di guerra che rende la guerra
un pericolo reale ed imminente, ad un certo punto addirittura inevitabile. I
costi di questa scelta politica favoriscono fortemente gli interessi di pochi e
gravano pesantemente sulla gran parte dei cittadini che vedono contrarsi i
propri diritti. La spinta verso la normalizzazione della guerra ed il taglio
dei diritti sta determinando inoltre una pesante politica della repressione del
dissenso che, oltre a colpire attraverso le nuove disposizioni di legge molti
attivisti, arriva a situazioni a dir poco paradossali, come la presentazione di
un progetto di legge ed equipara antisionismo ed antisemitismo, ovvero una
legittima contestazione alla politica guerrafondaia e razzista dello stato di
Israele ad un vero e proprio crimine contro l’umanità. La grande partecipazione
ai cortei a sostegno del popolo palestinese dello scorso anno e agli scioperi
dell’ottobre 2025 ci dicono che nel paese è presente potenzialmente una grande
forza di opposizione alla linea politica neoliberista, guerrafondaia e
genocidaria in corso: c’è una gran parte della società che pensa che ci sia
un’altra via da percorrere che non sia quella del progressivo taglio dei
diritti e della limitazione della liberà!
SABATO 18 SCENDIAMO TUTTI IN PIAZZA, A VARESE O A BUSTO CHE SIA, MANIFESTIAMO IL NOSTRO DISSENSO CONTRO OGNI GUERRA, CONTRO OGNI REPRESSIONE, CONTRO LA CANCELLAZIONE DEI DIRITTI E LA REPRESSIONE DEL DISSENSO
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE
