Una mobilitazione resa necessaria di fronte a una torsione autoritaria in Italia, così come in Europa e nel mondo, con una verticalizzazione del potere, per chiedere che i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione tornino a essere pienamente riconosciuti e siano resi concretamente esigibili in ogni parte del Paese.
Tutto questo, spiegano gli organizzatori, “a partire dalla pace, contro la conversione della nostra economia in un’economia di guerra; per un fisco realmente progressivo; per un welfare pubblico e universalistico; per la riconversione ambientale del nostro sistema produttivo; per il lavoro e la creazione di occupazione di qualità; per dare una risposta all’emergenza salariale e contrastare la precarietà; per combattere le disuguaglianze e i divari territoriali, che rischiano di aumentare; per difendere la nostra democrazia costituzionale e rilanciare la partecipazione popolare”. “Una manifestazione - aggiungono - per dire no all’autonomia differenziata e alla controriforma elettorale”.
Anche in provincia di Varese il Partito della Rifondazione Comunista promuove questa grande iniziativa democratica e invita gli interessati a partecipare alla manifestazione a rivolgersi alle locali Camere del Lavoro per le prenotazioni nei pullman e per le modalità organizzative.
