mercoledì 8 aprile 2026
mercoledì 25 marzo 2026
L'ITALIA ANTIFASCISTA HA SALVATO LA COSTITUZIONE ITALIANA
Viva l’Italia antifascista che, con una straordinaria partecipazione popolare, ancora una volta ha salvato la Costituzione nata dalla Resistenza.
Ha vinto il NO al tentativo di
mettere in discussione l’autonomia della magistratura, cardine della nostra
democrazia costituzionale.
È un voto contro la corruzione,
le mafie, la demagogia razzista e forcaiola.
È ora di smetterla con i
tentativi di stravolgere la Costituzione a colpi di maggioranza. Si mettano il
cuore in pace: il popolo Italiano è un geloso custode della propria
Costituzione
Escono sconfitti Giorgia Meloni e
gli eredi di Almirante, Licio Gelli e Berlusconi.
Siamo di fronte al fallimento di
Giorgia Meloni, principale vassalla di Trump in Europa, che non ha affrontato
nessun problema del popolo italiano ma si è messa al servizio dei soliti gruppi
di potere e privilegio.
Escono battute le destre, quella
fascioleghista e berlusconiana e quella che per troppo tempo ha egemonizzato il
centrosinistra.
Il risultato clamoroso dimostra
che l’attuazione della Costituzione è la base su cui va costruito un fronte
unitario che sconfigga la destra alle prossime politiche, mandi a casa Giorgia
Meloni e impedisca alla destra di fare altri danni.
Si può vincere senza Calenda, la
Picierno, Minniti e tutta quella che hanno cercato di spacciare come sinistra
per il SI, il Foglio e il Corriere della Sera.
Tanti giovani hanno contribuito a
questa vittoria dopo aver contestato la complicità col genocidio.
Invitiamo tutto il popolo della
Costituzione a partecipare sabato 28 marzo a Roma alla manifestazione nazionale
NO KINGS contro il riarmo e la guerra che si svolgerà in contemporanea con gli
Stati Uniti e altre capitali europee.
domenica 22 marzo 2026
mercoledì 18 marzo 2026
VOTIAMO NO AL REFERENDUM DI MODIFICA COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - FEDERAZIONE DI VARESE
venerdì 6 febbraio 2026
CONTRO LE OLIMPIADI DEL LUSSO E DELLA REPRESSIONE- MOBILITAZIONI DEL 6 E 7 FEBBRAIO
Venerdì 6 febbraio – ore 17
Sabato 7 febbraio – ore 14.20SUI FATTI DI TORINO
Qui di seguito la dichiarazione integrale di Nicola Rossiello, segretario generale del sindacato lavoratori di polizia. «La narrazione del Ministro Piantedosi sui fatti di Torino appare totalmente rovesciata rispetto alla realtà che noi, come operatori e sindacato sul campo, riscontriamo. Sostenere che i manifestanti abbiano fornito copertura ai violenti significa non rendere giustizia alla verità e mancare di rispetto a chi esercita un diritto costituzionale. La realtà è l’esatta opposto: sono i violenti che si affiancano ai manifestanti per sfruttare la piazza. Confondere le responsabilità è un errore logico e sociale pericoloso: è come accusare i proprietari di casa di aver favorito i ladri che vi hanno fatto irruzione, o ritenere i tifosi responsabili dei criminali che si infiltrano allo stadio per aggredire gli spettatori. Chi scende in piazza pacificamente deve avere la garanzia che lo Stato sia in grado di isolare chi si infiltra per inquinare il dissenso. Chi sceglie di portare avanti una narrazione così distorta non rispetta la realtà dei fatti e ignora le difficoltà operative delle lavoratrici e dei lavoratori di polizia. Ribadiamo che la sicurezza non si fa colpevolizzando i cittadini, ma con strategie di intelligence e prevenzione, capaci di distinguere tra diritto al dissenso e atti delinquenziali inaccettabili. Ribaltare i fatti non aiuta l'ordine pubblico, serve solo a scaricare sulle Forze dell'Ordine il peso di una gestione politica della piazza che ha fallito nel proteggere sia chi manifesta che chi lavora in divisa».





